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Attacchi e miracoli

Continuano gli attacchi contro Silvio, nonostante i miracoli che ha incontestabilmente operato: ha fatto sparire i rifiuti dagli schermi televisivi (facile, quando controlli tutte le principali emittenti), ci ha dato più sicurezza (dicendo di voler cacciare gli immigrati, e scatenando di fatto gli aspiranti squadristi di tutta italia e facendo schedare i bambini rom) e più giustizia (basta che non sia contro di lui e contro tutti quelli con reati simili ai suoi). E nonostante questo continuano ad attaccarlo.

Neanche fossimo in democrazia.

Sinistro

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2 commenti

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Caro Babbo Natale…

Il sonno della ragione genera mostri.

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Toghe rosse!

Continua a tenere banco la polemica su questo presunto decreto salva-Silvio (nel frattempo è passato al Senato), che dovrebbe bloccare tutti i processi in corso, permettendo alla magistratura di procedere solo per le cause più gravi (mafia, terrorismo, omicidi e reati violenti in genere).

La stampa riporta le dichiarazioni di due membri del Consiglio Superiore della Magistratura, facendole passare come dichiarazioni di tutto il CSM e scatenando un putiferio. Silvio e i suoi difendono a spada tratta la reintroduzione dell’immunità parlamentare, citando l’esempio di altri paesi europei in cui tale immunità esiste.

E’ vero, l’immunità parlamentare esiste in molti paesi ed è un importante strumento per garantire la stabilità del governo e l’indipendenza del legislativo dal giudiziario. Cristallino, trasparente.

Nessuno, però, si ricorda di dire che in quei paesi uno come Silvio sarebbe ineleggibile a causa del conflitto di interessi e dei processi in corso al momento delle elezioni. L’immunità serve a proteggere da attacchi e ricatti politici durante la carica, non da accuse relative a fatti precedenti e processi già in corso.

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Un forte no alle intercettazioni

Silvio continua nella sua crociata contro le intercettazioni: proprio non vuole che vengano usate nei processi a carico suo e dei suoi amici. Che ci volete fare, lui ci tiene alla libertà.

Arriva a proporre 5 anni di carcere per i trasgressori, cioè per chi permette a chiunque di conoscere la verità. Grave reato, in effetti. Nel paese dell’informazione nelle mani di una sola persona, le voci discordanti vanno messe a tacere…

Sinistro

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