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Bossi scherza!

Bossi dichiara che nel governo “c’è bordello” (in effetti Di Pietro aveva dato del magnaccia a Silvio) e Silvio rassicura tutti dicendo che l’amico “ama scherzare”. In effetti Bossi dice anche che è pronto a far cadere il governo se non passa il federalismo. Però scherza.

Sinistro

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Per la sicurezza ci vogliono i Maroni

Una delle poltrone da ministro cedute alla Lega è proprio quella dell’Interno, su cui torna a sedersi Roberto Maroni, che c’era stato in precedenza nella breve esperienza del primo governo Berlusconi.

Maroni è uno dei colonnelli di Bossi, con la Lega dal 1990. Viene ricordato nelle cronache giudiziarie per una condanna in via definitiva per resistenza a pubblico ufficiale (pare abbia anche cercato di mordere la caviglia ad un agente, ma non ho trovato fonti attendibili al riguardo) durante una perquisizione in una sede della Lega.

Maroni, che per certi versi sembra il leghista più presentabile, suona l’organo Hammond nella blues band Distretto 51 ed ha dichiarato di scaricare illegalmente musica da Internet.

Marco Biagi era alle sue dipendenze (Maroni era Ministro del Welfare) e lo aveva pregato di ripristinare la scorta, poco prima di essere ucciso dalle Brigate Rosse.

Nel Consiglio dei Ministri che si è svolto a Napoli con la simpatica coreografia di 9 cortei di protesta, ha presentato il “pacchetto sicurezza” del nuovo Governo, che vorrebbe introdurre il reato di Immigrazione Clandestina e per cui, probabilmente, verremo bacchettati dall’UE.

Sinistro

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Spero che le bombe dei terroristi ispirati da Bossi siano di carta

La Libia ha dichiarato che, data la mancata assistenza da parte della Comunità Europea, non potrà più garantire la protezione delle coste italiane dall’immigrazione clandestina. Certo, probabilmente la nomina di Calderoli a ministro nonostante le dichiarazioni del figlio di Gheddafi avrà influito.

Calderoli, dal canto suo, con una faccia di bronzo degna del miglior Silvio dichiara che il suo “era un messaggio di pace e di avvicinamento tra le religioni monoteiste” che è stato mal interpretato e cerca, per quanto possibile, di aiutare Berlusconi e Frattini a ricucire lo strappo.

Poi arriva il rincoglionito (però ce l’ha ancora duro) di turno che dichiara che Gheddafi ha la lingua lunga e ci manda gli immigrati, mandando a puttane il lavoro diplomatico svolto fino a quel momento.

Siamo nelle mani di pazzi e rimbambiti…

Sinistro

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Piccoli problemi… di colore

Nonostante le numerose rassicurazioni di Silvio, c’è ancora chi crede che la Lega non sia un partito democratico e, in particolare, che chi afferma che “l’Italia ha il tricolore, la Padania ha la sua bandiera bianca e verde” non possa giurare fedeltà al Paese (l’Italia, appunto).

Certo che questa sinistra sconfitta e abbattuta si attacca proprio a tutto…

Sinistro

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I fucili di Bossi sono di carta

Silvio ha voluto rassicurare sulle uscite del suo amico Umberto, dichiarando che i suoi sono “fucili di carta”. Bossi ha ribattuto che ha trecentomila uomini pronti a dare battaglia e che i fucili sono sempre caldi.

Scene da ordinario paese del terzomondo prima di un golpe.

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Raggiunta la “quadra”

E’ evidente che in questo governo ci sono grossi problemi di comunicazione. Bossi ci mette del suo perché biascica, poverino. Voleva dire che han trovato la “squadra”, ma gli è uscito questo termine storpiato. La “quadra”. Silvio, per non contraddirlo (non si sa mai che facesse cadere di nuovo il governo) lo ha ripreso ed i giornalisti, solerti, l’hanno portato all’onore delle cronache, riportandolo in tutte le maggiori testate.

I soliti bastardi. Neanche un briciolo di solidarietà per una persona che ha dei piccoli problemi di pronuncia. Infidi.

Insensibili.

Sinistro

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Ero da queste parti e son passato a salutare…

Silvio corre da Bossi per cercare un accordo sulle poltrone da spartire ed evitare, così, l’aborto di questo governo che rischiava di nascere già morto. Per non far capire all’ignaro italiano medio che sta cedendo ad un ricatto, giustifica la sua venuta alla sede della Lega dicendo che «Siccome Bossi è venuto da me tantissime volte, ho ritenuto che, già che ero in movimento, di andare io da lui».

Sinistro

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