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Un presidente Macellaio

No, non si parla di desaparecidos (almeno non ancora), ma i tagli nella Finanziaria in discussione alle Camere sono stati definiti “da macellaio” dall’opposizione. Vengono di fatto aboliti molti contributi alla piccola editoria, ai giornali di partito, etc.

Se l’Italia fosse un Paese non dico all’avanguardia, ma almeno in media rispetto al resto d’Europa per quel che riguarda le nuove tecnologie e l’accesso ad Internet accoglierei questa notizia con gioia: in un paese moderno tutte quelle pubblicazioni potrebbero spostarsi proficuamente online, riducendo notevolmente i costi, adottando un profilo ecologicamente più sostenibile e costruendo delle community decisamente più attive di quanto possa fare un giornale tradizionale.

Tuttavia è il caso di ricordare che l’Italia, purtroppo, non è affatto un paese all’avanguardia per quel che riguarda l’accesso ad Internet. L’unica “nuova tecnologia” (che in realtà è vecchia di almeno 30 anni) che ha fatto presa nel nostro paese è il cellulare. Contro la banda larga si sono accaniti tutti: prima il monopolio Telecom, poi l’ottusità del governo con le norme anti-wifi ed infine ancora il governo con la disastrosa gestione del wimax.

Stiamo a vedere questo altro pezzetto di libertà d’espressione che se ne va, in attesa che venga vietato anche di pubblicare blog.

Sinistro

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Ci vuole prospettiva!

La prospettiva storica è una cosa che ci manca. Le malelingue dicono che è anche colpa della televisione di Silvio, del modello di “infotainment” che trasforma le notizie in spettacolo e lo spettacolo in notizia ed appiattisce la storia, colpa della mancanza di approfondimento, di spiegazione, di contestualizzazione delle notizie.

Questo bel post offre una prospettiva che, vista da fuori, è allucinante.

Chissà loro, da dentro, come si vedono.

Sinistro

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Bisogna stroncare la RAI

Silvio attacca, dalle pagine del suo (ah, no, scusate, di suo fratello) Giornale, la televisione pubblica, dicendo che dovrebbe innanzitutto preoccuparsi di formare, poi di informare e, se avanza tempo, di divertire.

Dopo aver speso gli ultimi 20 anni di  trasmissioni delle sue reti Mediaset per creare un pubblico di cerebrolesi assolutamente incapaci di pensiero e  totalmente acritici, bersagli immobili per il bombardamento pubblicitario dei suoi inserzionisti, vorrebbe che la televisione pubblica cambiasse rotta per cercare di soddisfare un pubblico colto, curioso, che ricerca una televisione di approfondimento e di qualità.

Che spazio potrebbe trovare una simile offerta televisiva, rispetto al pubblico italiano? A chi gioverebbe una simile mossa?

Durante i suoi precedenti governi, Silvio ha fatto in modo di organizzare la RAI mettendo uomini a lui fedeli nei punti chiave dell’amministrazione: così poteva controllare i palinsesti della concorrenza, in modo da non creare problemi a quelli delle sue reti, Mediaset. Le decisioni messe in atto dagli amministratori scelti da Silvio hanno portato la RAI ad una continua perdita di share, con il conseguente spostamento di pubblicità sulle reti Mediaset, facendo guadagnare al Premier-Presidente-Azionista milioni e milioni di euro.

Incidentalmente, questo controllo gli ha anche permesso di attuare una devastante campagna di ammodernamento del modo di fare informazione nei telegiornali RAI, annullando di fatto l’informazione libera e (per quanto possibile) oggettiva e di censura nei confronti di personaggi scomodi: Biagi, Santoro, Luttazzi, Paolo Rossi, Sabina Guzzanti.

Dopo tanto sfacelo, Silvio si prepara a dare il colpo di grazia ai canali pubblici: chiede con veemenza che la RAI, pagata coi soldi di tutti, si trasformi in una televisione di formazione. Formazione di chi? Su che argomenti?

Da quel che scrive sembra quasi che voglia le lezioni del consorzio Nettuno in prima serata. Che impatto avrebbe sull’auditel?

E’ vergognoso il fatto che un conflitto di interessi così evidente e palese non sia stato regolamentato né dalla Destra (da cui ovviamente nessuno se lo aspettava), né dalla Sinistra.

Sinistro

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Stiamo lavorando per voi!

Ci stiamo attrezzando per seguire al meglio le mirabolanti imprese del Nostro.

Se avete un blog in cui parlate di Lui o volete segnalarci qualche fonte che pensate non stiamo seguendo, lasciate un commento!

Sentitamente,

Sinistro

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Un gesto scherzoso

Domanda imbarazzante a Putin? Silvio mima la fucilazione della giornalista russa.

In Russia negli ultimi anni, più di 200 giornalisti “scomodi” (la più famosa è Anna Politovskaya) sono stati uccisi e non sono mai stati trovati gli assassini.

Controsverso

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