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Tesoretto sì, tesoretto no

La terra dei cachi.

Bersani dice che il tesoretto c’è ed è evidente dalla finanziaria.

Tremonti dice che non c’è e semmai ne riparliamo tra 5 anni.

Così potrà dire che è merito suo.

Sinistro

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Il razzismo non c’entra

“Abdul è stato ammazzato non perché aveva la pelle scura, ma perché aveva rubato dei biscotti.”

Ah, allora va tutto bene.

Sinistro

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Se Alitalia fallisce, la responsabilità sarà dei sindacati

Ancora una volta, le doti di affabulatore di Silvio emergono prepotentemente. Grazie ai media da lui controllati, sta facendo sapere a tutti che se l’Alitalia fallirà, sarà solo e unicamente per colpa dei sindacati.

Poveri sindacati, mi fanno tenerezza. Erano associazioni nate per tutelare i lavoratori da una posizione di forza (il “ricatto” della “mobilitazione”, dello “sciopero”), oramai sono unicamente degli spaventapasseri senza alcun potere, spesso collusi con i capi delle industrie a cui dovrebbero cercare di opporsi. E in più non possono neanche trattare da una posizione di forza: che gliene importa ad un’azienda se i lavoratori scioperano? Tanto meglio, li si licenzia tutti e si sposta la produzione in Bulgaria o in Cina.

Così i sindacati devono inghiottire il boccone amaro, e sorridere, pure. Ringraziare che domani ci saranno ancora, dei posti da sindacalisti. Per tutelare dei lavoratori. Niente lavoratori, niente sindacalisti. L’equazione è facile da risolvere.

L’esempio vale ancor di più per Alitalia, un’azienda sull’orlo del fallimento, che verrà svenduta ai soliti furbetti italiani, quelli che hanno i soldi non perché hanno fiorenti aziende, ma perché hanno talmente tanti debiti che le banche non possono far altro che concedergli altri prestiti, sperando di veder tornare, un giorno, almeno in parte, quei soldi.

Certo, Alitalia era un boccone prelibato per questi Signori del Cemento (che è l’unica cosa con cui si fanno soldi, in Italia) e Silvio ha manovrato (fin dall’inizio, facendo naufragare l’offerta Air France?) per consegnargliela su un piatto d’argento in modo che potessero giocherellare a smembrarla per 5 anni e poi filarsela col malloppo.

E’ il solito copione italiano, la stessa solfa già vista con Telecom, con FS (il cui servizio fa sempre più rabbrividire e la cui offerta peggiora di giorno in giorno), Autostrade e tutte le varie privatizzazioni che non privatizzano sul serio, ma continuano a pesare sulle tasche dei cittadini, per anni.

E la colpa sarà dei sindacati. Perché così hanno decretato la televisione e la stampa di Silvio.

Sinistro

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La Russia può fare quel che vuole

Nessuna sanzione contro la Russia per l’attacco contro la Georgia.

Silvio ha dichiarato: “Abbiamo superato quello che poteva essere un momento pericoloso per l’Ue, ossia che l’Ue accogliesse le volontà di alcuni dei paesi, soprattutto quelli che sono stati sottomessi all’ex Urss, di chiedere sanzioni alla Federazione Russa, sulla base di una versione dei fatti che vede la Russia largamente colpevole rispetto alla Georgia”.

Morale della favola: se hai il gas e il petrolio, puoi bombardare chi ti pare.

Sinistro

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I rifiuti di Napoli sotto il tuo tappeto

La scomparsa dei rifiuti da Napoli verrà certo ricordata come il miracolo di San Silvio-Gennaro, ma a parte i dubbi delle persone ragionevoli (dove saranno finiti tutti quei rifiuti?), alcune notizie bucano la cortina censoria e portano una ventata di puzzo da sotto il tappeto. Difatti, perché titolare Berlusconi torna a Napoli, nodi irrisolti restano. O, ancora, dichiarare che non si tornerà all’emergenza?

Forse che non è tutto rose e fiori? Forse hanno raccontato una vagonata di Fiabe ed ora la realtà sta tornando a galla?

Sinistro

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Alitalia è una scommessa vinta

Così titola il Giornale di Silvio. Ah, scusate, del fratello di Silvio.

Ovviamente non tutti la pensano così, per esempio i sindacati non sono molto felici dei 7000 esuberi prospettati (contro i 2000 del piano Air France), ma Silvio ribatte che questa è l’unica soluzione possibile (sarebbe brutto sottolineare che l’altra soluzione l’ha fatta naufragare proprio lui) e anche tutti gli italiani che pagano le tasse (quindi non quelli che votano Silvio) temono che il peso dell’Alitalia finirà per gravare sulle loro tasche.

Una scommessa vinta, un successo su tutta la linea. Per un ottimo riassunto-commento su tutta la vicenda, vi segnalo questo interessante articolo di Gianni Rossi.

Sinistro

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Gheddafi è un amico!

Riprendiamo in mano il filo delle Fiabe di Silvio degli ultimi tempi. La Libia. Il famoso “scatolone di sabbia” (in cui poi avrebbero trovato il petrolio, ma non faceva già più parte dell’Impero Italiano).

Silvio è stato a trovare l’amico Gheddafi (qualche anno fa Libero titolava “Gheddafi regala una villa a Berlusconi: stima internazionale per il premier”, ma non riesco a trovare l’articolo) ed ha siglato un accordo che mette la parola “fine” sul passato coloniale del nostro paese in Libia.

5 miliardi di dollari in 20 anni sono il risarcimento stabilito (soldi che “serviranno alle imprese italiane”, come appare in un’Ansa: infatti gli aiuti andranno spesi comprando servizi e beni dall’Italia…) e pare che al contempo Silvio abbia promesso che non permetterà agli Stati Uniti di usare le basi italiane per bombardare la Libia (come se avessimo scelta).

D’altra parte, Gheddafi ha promesso di ridurre gli sbarchi di clandestini in Italia (evidentemente li gestisce lui) ed ha dichiarato che il nostro paese avrà la precedenza su petrolio e gas. Ah, ecco.

Do ut des.

Sinistro

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Il Paese degli Azzeccagarbugli

E’ ormai di qualche giorno fa la favola di Bossi che vorrebbe la reintroduzione dell’ICI, subito riveduta e smentita (Silvio ormai fa scuola), prima dicendo che in realtà non sarà una reintroduzione, ma un consolidamento di tasse esistenti, poi dicendo che non ci sarà nessuna nuova tassa.

In realtà probabilmente verrà introdotta una nuova tassa che riunisca le varie tasse sulla casa, la solita trovata da Azzeccagarbugli: l’importante è che nessuno capisca niente di quel che viene realmente fatto. Se aggiungi una nuova tassa, ma i mezzi d’informazione (in tuo potere) non ne parlano: chi protesterà?

E’ così che funziona, nelle dittature.

Sinistro

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Stimatissimo anche all’Estero

La Verità imbavagliata da Silvio Berlusconi

La Verità imbavagliata da Silvio Berlusconi

Come ben sappiamo, Silvio è temuto e rispettato anche all’Estero. Riguardo alle vicende più recenti sono due, in particolare, gli articoli che mi hanno colpito.

Il primo è intitolato Italy gets tough on crime while neglecting corruption (“L’Italia va al muro a muro contro il crimine tralasciando la corruzione”, vedi anche quest’altro articolo, de l’Unità), della nota testata bolscevica Financial Times. Nell’articolo si parla del dispiegamento dell’esercito nelle principali città italiane, delle misure contro i Rom e del crimine in calo e al di sotto della media europea in contrasto con la percezione sulla sicurezza personale, infiammata e pilotata dai mezzi d’informazione (non solo i suoi).

Nell’articolo si parla anche di quello che sembra (agli altri, noi ci siamo abituati) un problema ben più importante della criminalità spicciola, che è quello della corruzione, presente in tutti gli ambiti e diffusa ampiamente in tutte le regioni italiane. Il Financial Times sottolinea che sembra non ci sia alcun desiderio di combatterla, anzi, sono stati presi provvedimenti contro coloro che provavano a farlo. Insomma, non ne esce un bel quadretto.

L’altro articolo interessante è uscito ieri sul Guardian e si intitola Truth, Lies and Berlusconi: Italy’s playboy premier accused of nudity cover-up (“Verità, Bugie e Berlusconi: il premier-playboy italiano accusato di aver fatto coprire le nudità di un quadro”). In quest’articolo si parla del recente scoop che ha evidenziato un ritocchino ad una copia di un dipinto del Tiepolo che si trovava, malauguratamente, in posizione ottimale per le fotografie ufficiali delle conferenze stampa del governo.

Come l’arguto giornalista del Guardian fa notare, il ritocco non è sicuramente farina del sacco di Silvio, che si era fatto ritrarre da Oggi in compagnia di gnoccame vario in una delle sue ville in Sardegna e che ha fatto ministra una che fino a qualche anno fa pubblicava calendari in topless. Piuttosto, pare che la decisione venga dal suo addetto alle PR, che non gradiva di vederlo sovrastato da una tetta nelle foto ufficiali.

Ironicamente la donna “imbavagliata” è una rappresentazione della Verità.

Sinistro

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Un presidente Macellaio

No, non si parla di desaparecidos (almeno non ancora), ma i tagli nella Finanziaria in discussione alle Camere sono stati definiti “da macellaio” dall’opposizione. Vengono di fatto aboliti molti contributi alla piccola editoria, ai giornali di partito, etc.

Se l’Italia fosse un Paese non dico all’avanguardia, ma almeno in media rispetto al resto d’Europa per quel che riguarda le nuove tecnologie e l’accesso ad Internet accoglierei questa notizia con gioia: in un paese moderno tutte quelle pubblicazioni potrebbero spostarsi proficuamente online, riducendo notevolmente i costi, adottando un profilo ecologicamente più sostenibile e costruendo delle community decisamente più attive di quanto possa fare un giornale tradizionale.

Tuttavia è il caso di ricordare che l’Italia, purtroppo, non è affatto un paese all’avanguardia per quel che riguarda l’accesso ad Internet. L’unica “nuova tecnologia” (che in realtà è vecchia di almeno 30 anni) che ha fatto presa nel nostro paese è il cellulare. Contro la banda larga si sono accaniti tutti: prima il monopolio Telecom, poi l’ottusità del governo con le norme anti-wifi ed infine ancora il governo con la disastrosa gestione del wimax.

Stiamo a vedere questo altro pezzetto di libertà d’espressione che se ne va, in attesa che venga vietato anche di pubblicare blog.

Sinistro

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