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Su Sky vado avanti

Disse Silvio mentre saliva a bordo del suo schiacciasassi.

Scusate, mi sono lasciato prendere, ma l’alzata era troppo allettante: se qualcuno è capace di disegnare la vignetta, gliela pubblichiamo volentieri 🙂

La Fiaba di oggi è un misto tra una Sparata Gratuita e una Io sono quello BUONO: da una parte Silvio attacca queste “vergognose sinistre” che hanno il coraggio di dire che l’IVA al 10% l’ha messa lui e che questo riportarla al 20% l’hanno voluto loro (e con loro intende: il PD, tutte le sinistre ormai extraparlamentari, l’Unione Europea, e il Partito Comunista Russo).

Dall’altra, invia insidiose bordate ai direttori di Stampa e Corriere, che “dovrebbero andarsene a casa”.

Ormai può parlare a ruota libera e dire quel che vuole, nessuno lo fermerà…

Sinistro

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Conflitto d’interessi

Lo so, è una delle tipiche espressioni delle toghe rosse intrallazzatrici che vogliono fare di tutto per ingabbiare Silvio. Solo che… cosa può pensare uno, quando i TG delle televisioni di proprietà del premier difendono le iniziative del governo, attaccato invece da SKY (ma Murdoch non era un amico?).

Non preoccupatevi, nessun’altro ve lo farà notare.

Sinistro

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Io, se fossi in voi, non farei pubblicità sulla RAI

Pare che durante una cena con i suoi amici industriali italiani, Silvio si sia lasciato scappare un garbato invito a non fare pubblicità sulle reti pubbliche: “Mi chiedo come fate ad accettare che la Rai inserisca i vostri spot dentro programmi che diffondono solo panico e sfiducia”.

No, beh, strano eh? Se non la fanno sulla RAI, devono farla su Mediaset. Uno potrebbe anche vederci del conflitto d’interessi. Malelingue, maledette malelingue.

Sinistro

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Voglio più decreti!

La Fiaba principe di questi ultimi giorni è sicuramente quella che narra di come Silvio abbia esternato il suo desiderio di poter legiferare più velocemente, usando decreti legge più che leggi ordinarie. Eventualmente, se non fosse possibile abusare dei decreti, si potrebbe rivedere l’iter burocratico applicato ai disegni di legge.

Ora, per capire che cosa significa, bisognerebbe che la maggior parte dei cittadini italiani fosse edotta sul funzionamento del Parlamento, ma per fortuna nessuno si occupa di informarci al riguardo.

In effetti, basterebbe perdere cinque minuti su Wikipedia. O continuare a leggere.

Il decreto legge (abbreviato con d.l.) è un atto normativo avente forza di legge, adottato in casi straordinari di necessità ed urgenza dal Governo, ai sensi dell’art. 77 della Costituzione della Repubblica italiana. (per approfondimenti, si veda l’articolo completo).

Per la legge ordinaria non c’è una definizione. Cos’è una legge ordinaria? E’ una legge. E per essere approvata deve seguire un determinato percorso che prevede l’esame della legge stessa da parte del Parlamento.

La differenza fondamentale sta nel fatto che il Decreto Legge viene applicato da subito, per 60 giorni, espropriando di fatto il Parlamento del suo compito (cioè Fare Le Leggi), quindi Silvio sostanzialmente vuole levarsi dalle scatole questo scomodo Parlamento e queste ultime, inutili, spoglie di democrazia.

Sinistro

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Il Lodo Alfano passerà il vaglio della Consulta

Silvio si dice fiducioso. Secondo lui la legge Alfano che pone quattro cittadini al di sopra di tutti gli altri è compatibile con la Costituzione (che invece sostiene che siamo tutti uguali di fronte alla Legge).

Se, tuttavia, i comunisti intrallazzatori della Consulta dovessero dichiarare incostituzionale il Lodo, Silvio dice che bisognerà fare una profonda riflessione sulla giustizia.

Massì aboliamolo direttamente, questo potere Giudiziario, così fastidioso.

Sinistro

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Ti bastono e ti caroto

Da una parte Silvio fa attaccare Prodi per le intercettazioni a suo carico da Panorama, dall’altra gli offre la sua solidarietà.

Sinistro

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Stimatissimo anche all’Estero

La Verità imbavagliata da Silvio Berlusconi

La Verità imbavagliata da Silvio Berlusconi

Come ben sappiamo, Silvio è temuto e rispettato anche all’Estero. Riguardo alle vicende più recenti sono due, in particolare, gli articoli che mi hanno colpito.

Il primo è intitolato Italy gets tough on crime while neglecting corruption (“L’Italia va al muro a muro contro il crimine tralasciando la corruzione”, vedi anche quest’altro articolo, de l’Unità), della nota testata bolscevica Financial Times. Nell’articolo si parla del dispiegamento dell’esercito nelle principali città italiane, delle misure contro i Rom e del crimine in calo e al di sotto della media europea in contrasto con la percezione sulla sicurezza personale, infiammata e pilotata dai mezzi d’informazione (non solo i suoi).

Nell’articolo si parla anche di quello che sembra (agli altri, noi ci siamo abituati) un problema ben più importante della criminalità spicciola, che è quello della corruzione, presente in tutti gli ambiti e diffusa ampiamente in tutte le regioni italiane. Il Financial Times sottolinea che sembra non ci sia alcun desiderio di combatterla, anzi, sono stati presi provvedimenti contro coloro che provavano a farlo. Insomma, non ne esce un bel quadretto.

L’altro articolo interessante è uscito ieri sul Guardian e si intitola Truth, Lies and Berlusconi: Italy’s playboy premier accused of nudity cover-up (“Verità, Bugie e Berlusconi: il premier-playboy italiano accusato di aver fatto coprire le nudità di un quadro”). In quest’articolo si parla del recente scoop che ha evidenziato un ritocchino ad una copia di un dipinto del Tiepolo che si trovava, malauguratamente, in posizione ottimale per le fotografie ufficiali delle conferenze stampa del governo.

Come l’arguto giornalista del Guardian fa notare, il ritocco non è sicuramente farina del sacco di Silvio, che si era fatto ritrarre da Oggi in compagnia di gnoccame vario in una delle sue ville in Sardegna e che ha fatto ministra una che fino a qualche anno fa pubblicava calendari in topless. Piuttosto, pare che la decisione venga dal suo addetto alle PR, che non gradiva di vederlo sovrastato da una tetta nelle foto ufficiali.

Ironicamente la donna “imbavagliata” è una rappresentazione della Verità.

Sinistro

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