Archivi del mese: ottobre 2008

Elezioni Europee: Napolitano si faccia i fatti suoi

Silvio risponde seccamente al Presidente della Repubblica che lo invita al rispetto del pluralismo nella proposta di modifica della legge elettorale per le elezioni europee: sarebbe molto bello dare ascolto al Presidente, ma l’opposizione Comunista Intrallazzatrice non ce lo permette.

Finora gli han permesso tutto, ora s’indigna. Bah.

Sinistro

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Writers in galera (e mafiosi in Parlamento)!

Nel nostro Bel Paese All’Incontrario succede anche che il Governo presenti delle proposte di legge per introdurre il reato penale del writing: se passeranno tutte, si rischieranno fino a due anni di carcere per aver imbrattato un muro.

La solita trovata di polso forte (ma per finta, dato che con pene di 2 anni, in carcere non ci si va), che fa impennare l’apprezzamento di questo paese di vecchi per questo governo di vecchi.

Tra l’altro, Silvio ama circondarsi di pregiudicati, quindi magari questo è un modo per favorire l’inserimento nel mondo del lavoro… parlamentare.

Sinistro

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Io, se fossi in voi, non farei pubblicità sulla RAI

Pare che durante una cena con i suoi amici industriali italiani, Silvio si sia lasciato scappare un garbato invito a non fare pubblicità sulle reti pubbliche: “Mi chiedo come fate ad accettare che la Rai inserisca i vostri spot dentro programmi che diffondono solo panico e sfiducia”.

No, beh, strano eh? Se non la fanno sulla RAI, devono farla su Mediaset. Uno potrebbe anche vederci del conflitto d’interessi. Malelingue, maledette malelingue.

Sinistro

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Interverremo sugli stipendi

E’ importante seguire l’informazione di regime, leggendo tra le righe si possono trovare decine di micro-fiabe di Silvio.

Prendete, per esempio, questo articolo de Il Giornale: il governo sta studiando un intervento «a favore delle retribuzioni», compatibilmente con ciò che «i conti pubblici renderanno possibile».

Vi rendete conto? E’ fantastico… l’annuncio contiene già la smentita: compatibilmente con ciò che i conti pubblici renderanno possibile. I conti pubblici, si sa, sono il pallino di Tremonti. Lui li adora, ama giocarci, farli quadrare, farli sballare, falsificarli. L’ha già fatto in passato (e l’Unione Europea se l’è un po’ presa, ma quelli son tutti bacchettoni) e continuerà a farlo…

Così finirà, al solito, a tarallucci e vino: loro vorrebbero intervenire sulle retribuzioni, ma non potranno, a causa dei buchi lasciati dalla malvagia sinistra.

Sinistro

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Manderò la polizia nelle scuole… anzi no

Negli ultimi giorni l’attenzione è concentrata sulla cosiddetta riforma Gelmini (comunemente intesa come riforma Tremonti) e sulla scuola.

In risposta alle prime occupazioni, Silvio ha prima minacciato la linea dura, smentendosi poi immediatamente (sennò che Fiaba di Silvio sarebbe?) dopo essere stato sputtanato anche dai suoi.

Nel frattempo Cossiga, ricordando i bei tempi di Gladio, dichiara che il governo sta sbagliando a minacciare l’invio della polizia: dovrebbe infiltrare il movimento con provocatori pronti a tutto e poi massacrare tutti, professori e studenti.

Gli studenti continuano ad occupare e a cercare soluzioni, forse sono l’unica forza rimasta nel paese. Confidiamo in loro.

Sinistro

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Salviamo i Giudici!

Le malelingue dicono che Silvio ce l’ha coi giudici. Non è mica vero, una delle ultime proposte è una legge su misura per un amico (degli amici), che ha annullato tanti processi di mafia e che potrà aspirare alla carica di Presidente della Cassazione.

Giustamente, va premiato.

Sinistro

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Non vendete le azioni!

Silvio invita tutti gli investitori a mantenere le proprie azioni, a non venderle, perché in circa due anni torneranno al livello precedente (io non capisco niente di finanza, ma a occhio due anni mi sembrano un mucchio di tempo).

Inoltre continua ad assicurare che gli italiani non perderanno una lira a causa dell’attuale crisi (palesemente falso, dato che le borse sono scese del 20% in pochi giorni e quindi qualcuno avrà già perso di sicuro) e che il governo aiuterà le banche (coi soldi nostri, ovviamente).

Nel frattempo torna in campo il solito cavallo di battaglia della riduzione delle tasse (che è una misura impossibile, l’abbiamo già detto e ripetuto).

Mi sembra che uno spettro aleggi dietro queste misure, uno spettro di nome Argentina.

Sinistro

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