Archivi del mese: settembre 2008

Tesoretto sì, tesoretto no

La terra dei cachi.

Bersani dice che il tesoretto c’è ed è evidente dalla finanziaria.

Tremonti dice che non c’è e semmai ne riparliamo tra 5 anni.

Così potrà dire che è merito suo.

Sinistro

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Il razzismo non c’entra

“Abdul è stato ammazzato non perché aveva la pelle scura, ma perché aveva rubato dei biscotti.”

Ah, allora va tutto bene.

Sinistro

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Se Alitalia fallisce, la responsabilità sarà dei sindacati

Ancora una volta, le doti di affabulatore di Silvio emergono prepotentemente. Grazie ai media da lui controllati, sta facendo sapere a tutti che se l’Alitalia fallirà, sarà solo e unicamente per colpa dei sindacati.

Poveri sindacati, mi fanno tenerezza. Erano associazioni nate per tutelare i lavoratori da una posizione di forza (il “ricatto” della “mobilitazione”, dello “sciopero”), oramai sono unicamente degli spaventapasseri senza alcun potere, spesso collusi con i capi delle industrie a cui dovrebbero cercare di opporsi. E in più non possono neanche trattare da una posizione di forza: che gliene importa ad un’azienda se i lavoratori scioperano? Tanto meglio, li si licenzia tutti e si sposta la produzione in Bulgaria o in Cina.

Così i sindacati devono inghiottire il boccone amaro, e sorridere, pure. Ringraziare che domani ci saranno ancora, dei posti da sindacalisti. Per tutelare dei lavoratori. Niente lavoratori, niente sindacalisti. L’equazione è facile da risolvere.

L’esempio vale ancor di più per Alitalia, un’azienda sull’orlo del fallimento, che verrà svenduta ai soliti furbetti italiani, quelli che hanno i soldi non perché hanno fiorenti aziende, ma perché hanno talmente tanti debiti che le banche non possono far altro che concedergli altri prestiti, sperando di veder tornare, un giorno, almeno in parte, quei soldi.

Certo, Alitalia era un boccone prelibato per questi Signori del Cemento (che è l’unica cosa con cui si fanno soldi, in Italia) e Silvio ha manovrato (fin dall’inizio, facendo naufragare l’offerta Air France?) per consegnargliela su un piatto d’argento in modo che potessero giocherellare a smembrarla per 5 anni e poi filarsela col malloppo.

E’ il solito copione italiano, la stessa solfa già vista con Telecom, con FS (il cui servizio fa sempre più rabbrividire e la cui offerta peggiora di giorno in giorno), Autostrade e tutte le varie privatizzazioni che non privatizzano sul serio, ma continuano a pesare sulle tasche dei cittadini, per anni.

E la colpa sarà dei sindacati. Perché così hanno decretato la televisione e la stampa di Silvio.

Sinistro

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Ti bastono e ti caroto

Da una parte Silvio fa attaccare Prodi per le intercettazioni a suo carico da Panorama, dall’altra gli offre la sua solidarietà.

Sinistro

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La Russia può fare quel che vuole

Nessuna sanzione contro la Russia per l’attacco contro la Georgia.

Silvio ha dichiarato: “Abbiamo superato quello che poteva essere un momento pericoloso per l’Ue, ossia che l’Ue accogliesse le volontà di alcuni dei paesi, soprattutto quelli che sono stati sottomessi all’ex Urss, di chiedere sanzioni alla Federazione Russa, sulla base di una versione dei fatti che vede la Russia largamente colpevole rispetto alla Georgia”.

Morale della favola: se hai il gas e il petrolio, puoi bombardare chi ti pare.

Sinistro

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I rifiuti di Napoli sotto il tuo tappeto

La scomparsa dei rifiuti da Napoli verrà certo ricordata come il miracolo di San Silvio-Gennaro, ma a parte i dubbi delle persone ragionevoli (dove saranno finiti tutti quei rifiuti?), alcune notizie bucano la cortina censoria e portano una ventata di puzzo da sotto il tappeto. Difatti, perché titolare Berlusconi torna a Napoli, nodi irrisolti restano. O, ancora, dichiarare che non si tornerà all’emergenza?

Forse che non è tutto rose e fiori? Forse hanno raccontato una vagonata di Fiabe ed ora la realtà sta tornando a galla?

Sinistro

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Alitalia è una scommessa vinta

Così titola il Giornale di Silvio. Ah, scusate, del fratello di Silvio.

Ovviamente non tutti la pensano così, per esempio i sindacati non sono molto felici dei 7000 esuberi prospettati (contro i 2000 del piano Air France), ma Silvio ribatte che questa è l’unica soluzione possibile (sarebbe brutto sottolineare che l’altra soluzione l’ha fatta naufragare proprio lui) e anche tutti gli italiani che pagano le tasse (quindi non quelli che votano Silvio) temono che il peso dell’Alitalia finirà per gravare sulle loro tasche.

Una scommessa vinta, un successo su tutta la linea. Per un ottimo riassunto-commento su tutta la vicenda, vi segnalo questo interessante articolo di Gianni Rossi.

Sinistro

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