Archivi del mese: agosto 2008

Il Paese degli Azzeccagarbugli

E’ ormai di qualche giorno fa la favola di Bossi che vorrebbe la reintroduzione dell’ICI, subito riveduta e smentita (Silvio ormai fa scuola), prima dicendo che in realtà non sarà una reintroduzione, ma un consolidamento di tasse esistenti, poi dicendo che non ci sarà nessuna nuova tassa.

In realtà probabilmente verrà introdotta una nuova tassa che riunisca le varie tasse sulla casa, la solita trovata da Azzeccagarbugli: l’importante è che nessuno capisca niente di quel che viene realmente fatto. Se aggiungi una nuova tassa, ma i mezzi d’informazione (in tuo potere) non ne parlano: chi protesterà?

E’ così che funziona, nelle dittature.

Sinistro

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Stimatissimo anche all’Estero

La Verità imbavagliata da Silvio Berlusconi

La Verità imbavagliata da Silvio Berlusconi

Come ben sappiamo, Silvio è temuto e rispettato anche all’Estero. Riguardo alle vicende più recenti sono due, in particolare, gli articoli che mi hanno colpito.

Il primo è intitolato Italy gets tough on crime while neglecting corruption (“L’Italia va al muro a muro contro il crimine tralasciando la corruzione”, vedi anche quest’altro articolo, de l’Unità), della nota testata bolscevica Financial Times. Nell’articolo si parla del dispiegamento dell’esercito nelle principali città italiane, delle misure contro i Rom e del crimine in calo e al di sotto della media europea in contrasto con la percezione sulla sicurezza personale, infiammata e pilotata dai mezzi d’informazione (non solo i suoi).

Nell’articolo si parla anche di quello che sembra (agli altri, noi ci siamo abituati) un problema ben più importante della criminalità spicciola, che è quello della corruzione, presente in tutti gli ambiti e diffusa ampiamente in tutte le regioni italiane. Il Financial Times sottolinea che sembra non ci sia alcun desiderio di combatterla, anzi, sono stati presi provvedimenti contro coloro che provavano a farlo. Insomma, non ne esce un bel quadretto.

L’altro articolo interessante è uscito ieri sul Guardian e si intitola Truth, Lies and Berlusconi: Italy’s playboy premier accused of nudity cover-up (“Verità, Bugie e Berlusconi: il premier-playboy italiano accusato di aver fatto coprire le nudità di un quadro”). In quest’articolo si parla del recente scoop che ha evidenziato un ritocchino ad una copia di un dipinto del Tiepolo che si trovava, malauguratamente, in posizione ottimale per le fotografie ufficiali delle conferenze stampa del governo.

Come l’arguto giornalista del Guardian fa notare, il ritocco non è sicuramente farina del sacco di Silvio, che si era fatto ritrarre da Oggi in compagnia di gnoccame vario in una delle sue ville in Sardegna e che ha fatto ministra una che fino a qualche anno fa pubblicava calendari in topless. Piuttosto, pare che la decisione venga dal suo addetto alle PR, che non gradiva di vederlo sovrastato da una tetta nelle foto ufficiali.

Ironicamente la donna “imbavagliata” è una rappresentazione della Verità.

Sinistro

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Un presidente Macellaio

No, non si parla di desaparecidos (almeno non ancora), ma i tagli nella Finanziaria in discussione alle Camere sono stati definiti “da macellaio” dall’opposizione. Vengono di fatto aboliti molti contributi alla piccola editoria, ai giornali di partito, etc.

Se l’Italia fosse un Paese non dico all’avanguardia, ma almeno in media rispetto al resto d’Europa per quel che riguarda le nuove tecnologie e l’accesso ad Internet accoglierei questa notizia con gioia: in un paese moderno tutte quelle pubblicazioni potrebbero spostarsi proficuamente online, riducendo notevolmente i costi, adottando un profilo ecologicamente più sostenibile e costruendo delle community decisamente più attive di quanto possa fare un giornale tradizionale.

Tuttavia è il caso di ricordare che l’Italia, purtroppo, non è affatto un paese all’avanguardia per quel che riguarda l’accesso ad Internet. L’unica “nuova tecnologia” (che in realtà è vecchia di almeno 30 anni) che ha fatto presa nel nostro paese è il cellulare. Contro la banda larga si sono accaniti tutti: prima il monopolio Telecom, poi l’ottusità del governo con le norme anti-wifi ed infine ancora il governo con la disastrosa gestione del wimax.

Stiamo a vedere questo altro pezzetto di libertà d’espressione che se ne va, in attesa che venga vietato anche di pubblicare blog.

Sinistro

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