Archivi del mese: giugno 2008

Attacchi e miracoli

Continuano gli attacchi contro Silvio, nonostante i miracoli che ha incontestabilmente operato: ha fatto sparire i rifiuti dagli schermi televisivi (facile, quando controlli tutte le principali emittenti), ci ha dato più sicurezza (dicendo di voler cacciare gli immigrati, e scatenando di fatto gli aspiranti squadristi di tutta italia e facendo schedare i bambini rom) e più giustizia (basta che non sia contro di lui e contro tutti quelli con reati simili ai suoi). E nonostante questo continuano ad attaccarlo.

Neanche fossimo in democrazia.

Sinistro

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Ci vuole prospettiva!

La prospettiva storica è una cosa che ci manca. Le malelingue dicono che è anche colpa della televisione di Silvio, del modello di “infotainment” che trasforma le notizie in spettacolo e lo spettacolo in notizia ed appiattisce la storia, colpa della mancanza di approfondimento, di spiegazione, di contestualizzazione delle notizie.

Questo bel post offre una prospettiva che, vista da fuori, è allucinante.

Chissà loro, da dentro, come si vedono.

Sinistro

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Caro Babbo Natale…

Il sonno della ragione genera mostri.

Sinistro

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Toghe rosse!

Continua a tenere banco la polemica su questo presunto decreto salva-Silvio (nel frattempo è passato al Senato), che dovrebbe bloccare tutti i processi in corso, permettendo alla magistratura di procedere solo per le cause più gravi (mafia, terrorismo, omicidi e reati violenti in genere).

La stampa riporta le dichiarazioni di due membri del Consiglio Superiore della Magistratura, facendole passare come dichiarazioni di tutto il CSM e scatenando un putiferio. Silvio e i suoi difendono a spada tratta la reintroduzione dell’immunità parlamentare, citando l’esempio di altri paesi europei in cui tale immunità esiste.

E’ vero, l’immunità parlamentare esiste in molti paesi ed è un importante strumento per garantire la stabilità del governo e l’indipendenza del legislativo dal giudiziario. Cristallino, trasparente.

Nessuno, però, si ricorda di dire che in quei paesi uno come Silvio sarebbe ineleggibile a causa del conflitto di interessi e dei processi in corso al momento delle elezioni. L’immunità serve a proteggere da attacchi e ricatti politici durante la carica, non da accuse relative a fatti precedenti e processi già in corso.

Sinistro

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Io in prigione non ci voglio andare!

Non essendo riusciti a far passare l’immunità per le alte cariche dello Stato, gli azzeccagarbugli di Silvio hanno sfoderato un’altra arma: un emendamento al decreto attuativo del pacchetto sicurezza che prevede di bloccare per un anno tutti i processi in corso, tranne quelli per reati violenti o punibili con più di 10 anni di carcere. Ovviamente il beneficiario è sempre lui, il nostro Silvio sempreinpiedi, che non desidera affatto affrontare la giustizia (strano: di solito gli innocenti fanno di tutto per affrontare il processo il prima possibile per dimostrare la propria estraneità ai fatti).

Casomai questa norma non dovesse passare, Silvio ed i suoi azzeccagarbugli hanno già iniziato la campagna denigratoria del giudice che dovrà emettere la sentenza sul processo Mills (in cui Silvio è imputato per corruzione). Gli rispondono un po’ tutti: dall’Associazione Nazionale dei Magistrati, a Di Pietro. Gli fanno notare che in un paese democratico esiste la separazione dei poteri e il capo di uno dei poteri non deve attaccare e denigrare gli altri, altrimenti non ci sono i presupposti per la democrazia.

Questi ancora non l’han capito che a lui della democrazia non gliene importa un tubo…

Sinistro

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No al reato di immigrazione clandestina

Da raccontatore di Fiabe quale lui è, Silvio smentisce tutta la fiaba sul reato d’immigrazione clandestina che doveva salvarci dall’invasione dei barbari (spesso con laurea, ma pur sempre barbari): il reato d’immigrazione clandestina che dovrebbe risolvere tutti i problemi di criminalità in Italia non esiste. O, meglio, è stato illustrato come la panacea universale per cacciare tutti questi immigrati clandestini che tanto male fanno (voglio vedere poi chi li raccoglie i pomodori nei campi e chi baderà a migliaia di vecchietti e vecchiette) dal paese.

Piccolo problema: il reato riguarda l’ingresso clandestino nel nostro paese, non la permanenza, quindi o si “coglie sul fatto” l’immigrato nell’atto di varcare il confine o non lo si può condannare.

Tutto cambia perché nulla cambi…

Sinistro

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Via le prostitute, subito!

Il PDL plaude all’idea del foglio di via per le prostitute e boccia l’idea di quartieri a luci rosse in cui tutti i meccanismi che stanno dietro alla prostituzione vengano controllati in modo da garantire sia le prostitute che i clienti.

Continuo a domandarmi a chi possa giovare questo tipo di iniziative: giova veramente ai cittadini? Spariranno le prostitute dalle strade? E le prostitute avranno un miglior trattamento (qui o in patria)? Assolutamente no.

Se vengono mandate via, semplicemente, si attiverà il meccanismo per farne arrivare altre. E questo meccanismo porta soldi alla criminalità organizzata, quindi non capisco se i componenti del PDL siano solo stupidi, dato che non capiscono che il foglio di via non risolverebbe nulla, o siano piuttosto molto furbi o magari direttamente interessati agli affari delle varie mafie…

Sinistro

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Un forte no alle intercettazioni

Silvio continua nella sua crociata contro le intercettazioni: proprio non vuole che vengano usate nei processi a carico suo e dei suoi amici. Che ci volete fare, lui ci tiene alla libertà.

Arriva a proporre 5 anni di carcere per i trasgressori, cioè per chi permette a chiunque di conoscere la verità. Grave reato, in effetti. Nel paese dell’informazione nelle mani di una sola persona, le voci discordanti vanno messe a tacere…

Sinistro

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Mi sento mancare…

Chissà a cosa stava pensando Silvio, l’altra sera, quando è stato colpito da un leggero malore che l’ha costretto a lasciare la sala del convegno dei giovani imprenditori.

Sinistro

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Bisogna stroncare la RAI

Silvio attacca, dalle pagine del suo (ah, no, scusate, di suo fratello) Giornale, la televisione pubblica, dicendo che dovrebbe innanzitutto preoccuparsi di formare, poi di informare e, se avanza tempo, di divertire.

Dopo aver speso gli ultimi 20 anni di  trasmissioni delle sue reti Mediaset per creare un pubblico di cerebrolesi assolutamente incapaci di pensiero e  totalmente acritici, bersagli immobili per il bombardamento pubblicitario dei suoi inserzionisti, vorrebbe che la televisione pubblica cambiasse rotta per cercare di soddisfare un pubblico colto, curioso, che ricerca una televisione di approfondimento e di qualità.

Che spazio potrebbe trovare una simile offerta televisiva, rispetto al pubblico italiano? A chi gioverebbe una simile mossa?

Durante i suoi precedenti governi, Silvio ha fatto in modo di organizzare la RAI mettendo uomini a lui fedeli nei punti chiave dell’amministrazione: così poteva controllare i palinsesti della concorrenza, in modo da non creare problemi a quelli delle sue reti, Mediaset. Le decisioni messe in atto dagli amministratori scelti da Silvio hanno portato la RAI ad una continua perdita di share, con il conseguente spostamento di pubblicità sulle reti Mediaset, facendo guadagnare al Premier-Presidente-Azionista milioni e milioni di euro.

Incidentalmente, questo controllo gli ha anche permesso di attuare una devastante campagna di ammodernamento del modo di fare informazione nei telegiornali RAI, annullando di fatto l’informazione libera e (per quanto possibile) oggettiva e di censura nei confronti di personaggi scomodi: Biagi, Santoro, Luttazzi, Paolo Rossi, Sabina Guzzanti.

Dopo tanto sfacelo, Silvio si prepara a dare il colpo di grazia ai canali pubblici: chiede con veemenza che la RAI, pagata coi soldi di tutti, si trasformi in una televisione di formazione. Formazione di chi? Su che argomenti?

Da quel che scrive sembra quasi che voglia le lezioni del consorzio Nettuno in prima serata. Che impatto avrebbe sull’auditel?

E’ vergognoso il fatto che un conflitto di interessi così evidente e palese non sia stato regolamentato né dalla Destra (da cui ovviamente nessuno se lo aspettava), né dalla Sinistra.

Sinistro

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