Riporteremo il nucleare in Italia

In barba ai risultati del referendum del 1987, Scajola, ministro per lo sviluppo economico del nuovo governo di Silvio, propone davanti al congresso di Confindustria il ritorno al nucleare.

Ovviamente Confindustria applaude: si favoleggia di centrali di nuova generazione (in realtà la quarta generazione sarà disponibile, forse, tra 15-25 anni), energia a costi contenuti e libertà dai rincari del petrolio.

Nessuno solleva i dubbi di sempre: dove costruire, in un territorio a rischio idrogeologico come l’Italia, le centrali? Dove costruire depositi per le scorie? In quanto tempo? Al riguardo rimane sempre interessantissima la puntata di Report sul nucleare.

Nessuno solleva dubbi di natura più recente: perché non dare spazio alle fonti veramente rinnovabili, tanto più che c’è il rischio di un “picco dell’uranio” che si affiancherà a quello del petrolio? Perché investire su centrali a fissione, dopo la notizia di una possibile fusione fredda in arrivo dal Giappone? Perché non parlare dei costi nascosti delle centrali nucleari? Oltre a quelli di costruzione (che non sono bassi) e mantenimento, si dovrebbe parlare anche di quelli di stoccaggio delle scorie (al riguardo, interessantissimo anche quest’altro articolo) e smantellamento della centrale

Sinistro

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3 commenti

Archiviato in In attesa di smentita

3 risposte a “Riporteremo il nucleare in Italia

  1. cibbo

    Completamente d’accordo.
    Le riserve di uranio diminuiscono, quindi diventa più caro (un po’ come il petrolio); non è stato possibile trovare in tutta la terra un posto al riparo da agenti atmosferici tali da stoccare al sicuro le scorie (forse volevano buttarle per strada a Napoli, sperando passassero inosservate?).
    E son d’accordo che converrebbe aspettare la fusione fredda, proprio ora che sembra più vicina.

    Io, al suo posto, avrei fatto una legge per abolire e dismettere le lampade ad incandescenza, o meglio ancora tassarle al 100% del loro valore e usando il ricavato per “scontare” le lampadine a basso consumo. E i tempi sono decisamente minori…

  2. Signor Sinistro

    Potrebbero anche mettere un limite ai consumi dei PC, monitor, TV, etc… vietare la commercializzazione di elettrodomestici di classe B o inferiore… ce ne sarebbero un sacco di modi per risparmiare. Purtroppo non esiste la cultura del risparmiare…

  3. mauchi

    Il sole e il vento non vengono prodotti da nessuno e quindi è normale che produttori di petrolio, gas, uranio e tutti gli altri combustibili vari osteggino le energie pulite.
    L’unico problema è che i politici non riescono a pensare all’energia pulita come fonte primaria.

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