Archivi del mese: maggio 2008

Ecco dove ho preso i soldi!

Purtroppo non possiamo ancora spiegare come Silvio abbia potuto sovvenzionare i suoi primi investimenti nel mercato edilizio, tuttavia è uscito un articolo piuttosto interessante su come verranno finanziate l’abolizione dell’ICI e la detassazione dei milionari premi aziendali dei top manager.

In breve: tagli.

Il simpatico Tremonti taglia cose di poco conto: i fondi per combattere la violenza contro le donne, i fondi per ferrovie e strade nel sud Italia (però faranno il Ponte sullo Stretto), quelli destinati a migliorare i trasporti locali (tanto Silvio e i suoi amici hanno tutti auto Euro 4, chissenefotte degli sfigati che vanno coi mezzi). Ancora, vengono tagliati i fondi destinati alla rete idrica (che è già in condizioni critiche) ed alle opere di forestazione e riforestazione. Un occhio di riguardo anche alla cultura: eliminati i soldi per le Università e la Formazione artistica e Culturale. Che dire dello sviluppo tecnologico? Via 50 milioni destinati all’ampliamento dell’offerta di banda larga (massì tanto siamo già il fanalino di coda in Europa) e per l’informatizzazione delle pubbliche amministrazioni.

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Manderemo Fede in orbita!

Un grande obiettivo per il governo: mandare in orbita non solo Rete 4, ma tutta la redazione del TG 4 che verrà ospitata in un apposito modulo della stazione orbitale internazionale MIR.

Facezie a parte, pare che Silvio se la sia un po’ presa perché circa 90 parlamentari del PDL non si sono presentati il giorno delle votazioni sul decreto che conteneva la norma “salva Rete 4”, producendo una bocciatura di misura del decreto.

Il PDL, in particolare Giorgio Lainati, decide di regalarci una perla, cianciando di un’opposizione che cerca il dialogo, ma dà contro a Rete 4 e cerca di scippargli le frequenze (!!) solo perché è posseduta da Silvio. In realtà, come avevamo già spiegato, tali frequenze non appartengono a Rete 4, il diritto di sfruttamento appartiene ad Europa 7, che le ha vinte in gara d’appalto nel 1999…

Sta di fatto che… indovinate un po’? Silvio si è smentito, ha cambiato di nuovo la norma e togliendo il riferimento al mantenimento dello status quo esistente, anche se proveranno a ripresentarlo più avanti…

Sinistro

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Spezzeremo le reni all’Afghanistan!

Silvio ha annunciato che intende cambiare le modalità operative del contingente italiano in Afghanistan: dovranno potersi muovere rapidamente ed essere impiegati in azioni d’attacco e non più assistere le popolazioni locali.

Mussolini dichiara guerra

Permettetemi una citazione. Costituzione italiana, articolo 11: L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.

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Una raccolta di Fiabe

Noi ve ne avevamo già raccontate una buona parte!

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E ora… mazzate!

Scontri a Chiaiano

Avete voluto il governo dal polso forte?

Avete votato la destra perché volevate la sicurezza nelle strade?

Avete semplicemente votato Silvio perché vi piace il palinsesto di Rete 4? (conosco gente che l’ha fatto) (no, non sono miei amici)

La soluzione della destra dal polso forte al problema dei rifiuti è la prevaricazione, è la violenza. Il problema si risolve con i decreti legge, con le deroghe alle valutazioni di impatto ambientale. Si risolve passando sopra alla democrazia e ai cittadini, calpestandone diritti, idee, vite.

Si risolve come l’avrebbe risolto un regime.

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Riporteremo il nucleare in Italia

In barba ai risultati del referendum del 1987, Scajola, ministro per lo sviluppo economico del nuovo governo di Silvio, propone davanti al congresso di Confindustria il ritorno al nucleare.

Ovviamente Confindustria applaude: si favoleggia di centrali di nuova generazione (in realtà la quarta generazione sarà disponibile, forse, tra 15-25 anni), energia a costi contenuti e libertà dai rincari del petrolio.

Nessuno solleva i dubbi di sempre: dove costruire, in un territorio a rischio idrogeologico come l’Italia, le centrali? Dove costruire depositi per le scorie? In quanto tempo? Al riguardo rimane sempre interessantissima la puntata di Report sul nucleare.

Nessuno solleva dubbi di natura più recente: perché non dare spazio alle fonti veramente rinnovabili, tanto più che c’è il rischio di un “picco dell’uranio” che si affiancherà a quello del petrolio? Perché investire su centrali a fissione, dopo la notizia di una possibile fusione fredda in arrivo dal Giappone? Perché non parlare dei costi nascosti delle centrali nucleari? Oltre a quelli di costruzione (che non sono bassi) e mantenimento, si dovrebbe parlare anche di quelli di stoccaggio delle scorie (al riguardo, interessantissimo anche quest’altro articolo) e smantellamento della centrale

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Dopo aver fatto felici i top manager, pensiamo agli speculatori edilizi

Da Della Vedova del PDL giunge una proposta per aiutare ancora di più le famiglie: ridurre le tasse sui redditi da locazione. La logica è perversa e degna del miglior Azzeccagarbugli: se abbassiamo le tasse a quei poveri speculatori, quelli che possiedono decine e decine di appartamenti e ne tengono sfitti un bel po’ per gonfiare i prezzi di tutto il mercato immobiliare (sia degli affitti che delle vendite), dicevo, se abbassiamo le tasse che gli provengono dall’affittare a tariffe da strozzini le case e gli appartamenti di loro proprietà, loro potranno riflettere una parte di questo minor peso fiscale sugli inquilini, abbassando le tariffe.

Geniale, no? Aiutiamo le famiglie aiutando chi le tiene impiccate per il collo. Sovvenzionando queste misure con le tasse di tutti, ovviamente.

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Non patteggerò nel caso Mills

La Fiaba, con tanto di smentita finale, è di qualche giorno fa, ma merita comunque un minimo di attenzione. Pare che nel Decreto Sicurezza dovesse rientrare anche una norma sul patteggiamento di cui si sarebbe potuto avvalere il Nostro nel processo in corso per la compravendita dei diritti televisivi.

Sarebbe stata solo una tra tante leggi ad personam di cui Silvio è stato autore in questi anni, ma invece no, questa volta le proteste giunte da ogni direzione e schieramento hanno avuto la meglio e la norma è stata stornata dal pacchetto sicurezza.

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Salviamo Rete 4

Silvio, si sa, ha un rapporto particolare con Rete 4, una delle sue televisioni, quella il cui telegiornale è affidato al suo scodinzolante Emilio Fede.

I fatti sono noti a tutti quelli che si sono sforzati di leggere un giornale o un qualsiasi sito di informazione, un po’ meno noti a chi riceve la quotidiana dose di menzogne solo dalla TV: in soldoni Rete 4 non potrebbe trasmettere in analogico su scala nazionale, in più dal 1999 sta occupando abusivamente le frequenze assegnate ad un altro operatore, Europa 7. A Gennaio una sentenza della Corte Europea ha stabilito che Europa 7 è il legittimo fruitore di quelle frequenze e che Rete 4 dovrà liberarle.

Ovviamente questo a Silvio non va giù: perché dovrebbe permettere questo scempio della sua proprietà? E che cavolo, in fondo ora è lui che comanda, non può mica sacrificare il suo più fedele e scodinzolante amico (senza parlare delle perdite di introiti pubblicitari). La soluzione si è presentata sotto forma di emendamento al decreto “salva infrazioni” proposto dal precedente governo Prodi, in cui Silvio vorrebbe inserire una norma che dovrebbe salvare, per l’ennesima volta, Rete 4 dall’ignominioso confino sul satellite.

Le critiche sono piovute un po’ da tutti i fronti, vedremo se Silvio saprà smentirsi a sorpresa o se riuscirà anche questa volta a farla franca e salvare tutti quei posti di lavoro (che, poi, questa storia dei posti di lavoro mi fa veramente sogghignare: forse che se su quelle frequenze trasmettesse Europa 7 non ci sarebbero gli stessi posti di lavoro uguali uguali? Allora diciamolo, bisogna salvare delle poltrone per delle persone in particolare, non dei posti di lavoro…)

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Per la sicurezza ci vogliono i Maroni

Una delle poltrone da ministro cedute alla Lega è proprio quella dell’Interno, su cui torna a sedersi Roberto Maroni, che c’era stato in precedenza nella breve esperienza del primo governo Berlusconi.

Maroni è uno dei colonnelli di Bossi, con la Lega dal 1990. Viene ricordato nelle cronache giudiziarie per una condanna in via definitiva per resistenza a pubblico ufficiale (pare abbia anche cercato di mordere la caviglia ad un agente, ma non ho trovato fonti attendibili al riguardo) durante una perquisizione in una sede della Lega.

Maroni, che per certi versi sembra il leghista più presentabile, suona l’organo Hammond nella blues band Distretto 51 ed ha dichiarato di scaricare illegalmente musica da Internet.

Marco Biagi era alle sue dipendenze (Maroni era Ministro del Welfare) e lo aveva pregato di ripristinare la scorta, poco prima di essere ucciso dalle Brigate Rosse.

Nel Consiglio dei Ministri che si è svolto a Napoli con la simpatica coreografia di 9 cortei di protesta, ha presentato il “pacchetto sicurezza” del nuovo Governo, che vorrebbe introdurre il reato di Immigrazione Clandestina e per cui, probabilmente, verremo bacchettati dall’UE.

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