Archivi del mese: aprile 2008

L’Unione Europea non ci crei difficoltà

«L’Unione europea deve aiutare le cose giuste e non fare difficoltà»

Si esprime come un bimbo dell’asilo, ma gli vogliamo bene anche per questo. Silvio invita l’Unione Europea ad aiutare l’Italia nel salvataggio della compagnia aerea di bandiera (in violazione delle norme che regolano gli aiuti di Stato alle compagnie private) e si augura che non crei difficoltà.

In fondo stiamo solo violando una normettina, che sarà mai? In Italia succede ben di peggio…

Sinistro

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Rivedere il Trattato di Schengen

Sembra proprio che per Silvio alcuni europei siano meno europei degli altri, è dell’idea che sarebbe il caso di rivedere il Trattato di Schengen per tenere fuori i Romeni dall’Italia.

Silvio, è un grave errore! Dove troverai, poi, le donne delle pulizie da sottopagare per pulirti le ville?

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Massimo 12 ministri. Anzi, no…

Aveva detto che avrebbe nominato massimo 12 ministri per combattere gli sprechi. In realtà è un limite imposto da una recente riforma. Del governo Prodi? Mah.

Oggi, a colloquio da Napolitano, ha detto che non sa se riuscirà a stare dentro tali limiti. E non sa nemmeno se riuscirà a mantenere la promessa di 4 donne ministro (senza portafoglio, ma con borsetta).

Insomma, ancora non si è insediato e già non mantiene le promesse, chissà quando sarà al governo cosa riuscirà a fare… guardiamo al futuro con ottimismo: se non altro non ci mancherà di che scrivere.

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La Lega è un partito democratico

Borghezio impegnato in un tipico gesto democratico

Silvio dice che la Lega è, da 21 anni, un partito democratico. Poi si contraddice dicendo che nei cinque anni di Governo “Non c’è mai stato un solo episodio in cui la Lega abbia causato ritardi o abbia detto no al presidente del Consiglio”. Questa sarebbe democrazia? A me sembra servilismo. Mah.

La parte migliore, però, è quando Berlusconi invita a trovare “fatti veri e concreti” che indichino che la Lega ha “portato pericoli” all’Italia. Cito i primi due che mi vengono in mente: Calderoli che mostra con fierezza una maglietta che riproduce le famose vignette contro l’Islam, provocando un assalto al consolato italiano in Libia in cui trovano la morte 11 persone e Bossi che inneggia alla marcia su Roma imbracciando i fucili.

Sinistro

P.S.: per chi volesse un ennesimo riassunto sulla faccenda Alitalia, c’è questo bell’articolo (in inglese) dell’Independent. Ah, a proposito, il famoso prestito è stato concesso. Altri 300 milioni dei nostri euro nel buco nero di Alitalia.

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Scopa nuova scopa bene

“Scopa nuova scopa bene”, questo ha detto Silvio per far campagna per Alemanno.

Lui sì che sa come fare i complimenti…

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Ancora su Alitalia

Verrebbe da dire: Meno male che Silvio c’è.

Non sarei voluto tornare sulla questione Alitalia, mi sembrava tutto abbastanza chiaro, ma ieri Air France ha ufficialmente ritirato l’offerta.

Faccio un piccolo riassunto, per i dettagli potete riguardarvi i post precedenti: Alitalia sta fallendo, si decide di venderla ed il gruppo Air France-KLM si fa avanti con una proposta. L’unica proposta sul tavolo. In un impeto di patriottismo, Silvio sbeffeggia i possibili acquirenti e vaneggia di una cordata italiana che sarebbe interessata all’acquisto: viene smentito. Dice che se salirà al governo, non venderà mai ad Air France. Poi dice che ci potrebbe ripensare. Poi invita Putin in Italia e spunta l’opzione Aeroflot. Infine, ieri, Air France annuncia il ritiro ufficiale dell’offerta.

E’ finita qui? Assolutamente no.

Due sono le questioni che mi hanno particolarmente solleticato: da una parte c’è la richiesta pressante, da parte del PDL dell’approvazione da parte del governo (Prodi) di un prestito ad Alitalia (in contravvenzione alle norme europee che definiscono le politiche relative agli aiuti di stato alle aziende), così potranno dire che non sono stati loro a spillare altri soldi agli italiani, ma il governo comunista che li ha preceduti.

Dall’altra parte, invece, c’è l’accurata campagna mediatica per addossare al governo (Prodi) le colpe del fallimento della trattativa. Silvio è un uomo di spirito e vuole aggiungere al danno la beffa, il suo portavoce Bonaiuti dice che “L’abbandono della trattativa su Alitalia da pare di Air France è la logica conclusione di una vicenda nata male e condotta ancora peggio”.

Di fronte a tanta faccia tosta non posso fare a meno di inchinarmi.

Sapete come dice il detto: “hai voluto la bicicletta, ora pedala”? Be’, mi piacerebbe moltissimo che ora la Consob o direttamente la Comunità Europea costringessero Silvio a comprarsela veramente Alitalia, con la sua cordatina fantasma.

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Belle parole

Belle parole da Milly Carlucci, la showgirl “prestata” alla politica (chissà chi le scrive i dicorsi). Dice, polemizzando con la proposta del braccialetto elettronico antistupro del Ciccio Bello Rutelli: “Le donne si difendono con una cultura di rispetto nei confronti della donna e della sua valorizzazione nell’ambito del lavoro e della famiglia”.

Ora, leggendolo così mi verrebbe anche da pensare che sono daccordo, capperi e acciderbolina. Poi ripenso a quel che ha detto Silvio e a quello che hanno detto di lui e mi trovo un attimo spiazzato: come fa la Carlucci a difendere queste posizioni quando il primo in assoluto che non rispetta le donne è il suo capo?

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